Una settimana in Polinesia: il paradiso esiste

Polinesia: frammenti di paradiso nell’Oceano Pacifico
 
All’inizio il titolo avrebbe dovuto essere “Una settimana in Polinesia: il paradiso esiste?” ma poi ho pensato che davvero non servisse il punto interrogativo. Ho ricordato la pace, i colori, i profumi ed i sorrisi di questo meraviglioso ed esotico posto ed ho pensato che se il paradiso esiste io lo immagino proprio così.
Nel sud dell’oceano Pacifico sorgono una costellazione di piccole isole che formano la Polinesia, motu nella lingua polinesiana, che appunto sono un paradiso in terra. Noi abbiamo diviso la nostra vacanza in questo fantastico arcipelago in due diversi motu: Taha’a e Bora Bora.
polinesia
Arrivare in Polinesia dall’Italia non è proprio una passeggiata di salute. Sono circa 20 ore di volo totali dall’Italia. Noi abbiamo volato da Milano Linate a Los Angeles e siamo rimasti in città per due notti per cercare di smaltire il jet lag. Siamo ripartiti da Los Angeles con un volo diretto a Papeete con la compagnia di bandiera tahitiana Air Tahiti Nui (al momento la loro colazione è la migliore che abbia mai mangiato in volo).
I voli da Los Angeles, in genere, partono la sera e durano circa 8 ore. Altra informazione da tenere in considerazione è che ci sono 3 ore di fuso orario indietro tra Los Angeles e la nostra meta e 12 ore giuste giuste dall’Italia. Siamo arrivati intorno alle 5 del mattino in Polinesia partendo alle 23 da Los Angeles e da qui abbiamo poi preso un volo interno che ci ha portato a Raiatea.
Infine, in barca, abbiamo raggiunto la nostra prima tappa: l’isola di Taha’a. Il tutto condito da due accoglienze molto gradite: sia in arrivo a Papetee che a Raiatea ci hanno omaggiato delle profumatissime collane tahitiane per darci il benvenuto.
L’isola Taha’a, che fa parte delle Isole Sottovento della Polinesia francese, a loro volta facente parte delle Isole della Società, ha una forma a fiore e un profumo che si spande lieve con le brezze delicate che la caratterizzano: il profumo di vaniglia. In quest’isola infatti, conosciuta anche come isola della vaniglia, c’è una grandissima produzione della famosa (e costosa) vaniglia tahitiana (si parla di circa l’80% del totale).
Noi per tre notti abbiamo alloggiato al Resort Le Taha’a, un resort della catena Relais & Chateaux. Ci siamo detti di godercela appieno (era la nostra luna di miele) ed abbiamo optato per un sunset overwater che ci ha lasciati senza fiato.
Polinesia
La struttura è in pieno stile polinesiano, legno, paglia, bianco morbido del cotone e cosa che ho reputato un plus non è coperta dalla rete Wi-Fi se non nelle aree comuni della reception e del ristorante.
I tre giorni qui sono iniziati prestissimo perché abbiamo deciso di svegliarci con il ritmo del sole. Perciò sveglia all’alba per godere del sorgere del sole nel silenzio più totale (la cosa che decisamente ci ha ricaricati di più), colazione ricca alle 7 di mattina e poi relax più totale tra la spiaggetta interna al resort ed il nostro overwater con accesso diretto al mare. Le Taha’a ha anche un bellissimo ed affilatissimo giardino di coralli in cui abbiamo fatto più volte snorkeling.
Polinesia
Le giornate su quest’isola sono passate lente ed in totale relax.  Abbiamo nuotato tra i pesci, il cibo era ottimo, il personale cortese ed i sorrisi non sono mancati. Ho adorato questa parte di Polinesia, poco frequentata, isolata, intima. La consiglio assolutamente e devo dire che tornando indietro avrei evitato di spostarmi per gli altri 4 giorni a Bora Bora. La riservatezza, il numero limitato di persone, il silenzio in qualsiasi ora del giorno sono stati dei plus de le Taha’a che non ho ritrovato in toto in un’isola un po’ più grande e “resortizzata” come quella di Bora Bora.
Polinesia
Comunque, per arrivare a Bora Bora altro giro, altro volo interno.
Bora Bora è nell’immaginario di molti l’isola da sogno per eccellenza. E potrei, in effetti, essere d’accordo. Ha la forma di un anello al cui centro sorge il vulcano, ormai spento, Otemanu. Lungo la parte interna dell’anello sorgono i vari resort (più o meno di lusso) con i loro bungalow ed overwater.
Per questi 4 giorni abbiamo deciso di alloggiare in un altro overwater nell’Hotel Le Meridien che ci è stato consigliato per godere di più ore di sole al giorno. Infatti, aspetto che dovrai tener presente se sceglierai di visitare Bora Bora è dove dormire. Ovviamente in base ad una valutazione economica ma anche ad una valutazione dell’ora in cui tramonta il sole. Un esempio? Al Sofitel il sole tramonta intorno alle 16:30 (almeno ad inizio luglio), a Le Meridien intorno alle 17:05. Capisci che 35 minuti di differenza, laddove la giornata non è lunghissima, fanno tanta differenza.
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Cosa dirti di Bora Bora? Acque cristalline di un azzurro accecante, sabbia finissima e bianchissima, palme ricurve e ridenti. L’unica differenza che ho riscontrato tra i due resort e quindi isole, è che Bora Bora è davvero molto turistica, c’è molta gente. Ho visto anche molti bambini (perlopiù giapponesi ed americani) a differenza di Taha’a.
Qui il relax ha lasciato anche il posto a delle escursioni, abbiamo visitato Vaitape per una mattina e devo dire che la realtà di come vivono i polinesiani stride con il lusso dei resort circostanti. Qui abbiamo acquistato le famose perle nere di Tahiti. Noi dopo varie ricerche abbiamo deciso di optare per Arc En Ciel Bora Bora e Tahiti Pearl Market che avevamo però nel Resort. I prezzi sono più o meno uguali, il consiglio è quando trovi la perla che ti piace (se accessibile) comprala. Sono uniche per riflessi, grandezza, difetti e luminosità.
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Escursioni da fare (noi le abbiamo direttamente prenotate nel resort con Teiva Tour e non ce ne siamo pentiti) sono quelle al giardino dei coralli, quella con razze e quella che ti porta, fuori dal reef, in oceano libero. Qui abbiamo nuotato con gli squali limone, simpatiche creature di circa 2/3 metri, che a me un certo effetto hanno fatto.
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Polinesia
Che dire della Polinesia? Credo che le immagini parlino da sole. Le cose che mi hanno colpito maggiormente sono state l’accoglienza, i sorrisi, la lentezza dello scorrere del tempo, i dolci profumi che si spargono nell’aria e i colori vividi, accecanti. Vabbè mi ha colpito tutto, facevo prima a dire questo.
Ti lascio con questa citazione che rende l’idea di ciò che è la Polinesia in generale: una briciola di pace e di gioia sparsa nel Pacifico, in un mondo di preoccupazioni.
“Come questo spaventevole oceano circonda la terra verdeggiante, così nell’anima dell’uomo c’è un’insulare Tahiti, piena di pace e di gioia, ma circondata da tutti gli orrori della vita a metà sconosciuta.”
H. Melville
Cosa ne pensi della Polinesia? Hai avuto modo di visitarla?
Grazie di essere passata/o da qui!
Alla prossima,
Vittoria

Vittoria, qualche anno in più di 30 e molte passioni. L’interior la più grande.

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8 comments

  1. Quando ero ragazza progettavamo di andare a vivere per sempre in Polinesia. Io veramente della Polinesia non avevo mai sentito parlare, enciclopedie a parte, ma si sapeva che c’era la natura incontaminata, finalmente un mondo pulito e naturale. Il nostro era un modo di rifiutare il sistema e anche se pian piano ci stavamo rendendo conto che non avremmo potuto cambiare il mondo, volevamo almeno cambiare la nostra vita, uscire fuori dagli schemi e scegliere di essere fuori dai mercati.
    Adesso, guardando le tue foto, mi è tornata in mente questa fissa.
    Non se ne fece più nulla, ma alla fine ognuno di noi ha trovato il modo di “uscire fuori dagli schemi”, a modo suo : )

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