Un weekend a Napoli: cosa fare e vedere?

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Tre giorni nella città partenopea

 
Da quando abito a Napoli (poco più di due anni) ho passato tanti “primi weekend” alla scoperta della città partenopea. Ovviamente questo è successo perché sono venuti a trovarmi familiari e molti amici in diversi periodi.
Quindi, visto che il weekend a Napoli per ottimizzare i tempi e vedere il più possibile ormai l’ho rodato ben bene, ti vorrei proporre il giro che reputo “ideale” per visitare la città in poco meno di tre giorni.
L’arrivo ideale sarebbe al pomeriggio di venerdì ed io ti consiglio per hotel e B&B una zona servita dalla metropolitana, preferendo la zona Municipio e via Toledo collegate benissimo alla stazione Garibaldi e facilmente raggiungibili dall’aeroporto. Sono zone in cui c’è un altissimo tasso di cose da vedere e da fare a Napoli in un weekend quindi, avrai la possibilità di muoverti a piedi e di rientrare a qualsiasi ora tu voglia.
Infatti ci tengo ad iniziare col dirti che gli orari della metro a Napoli, anche di sabato e domenica, prevedono l’ultima corsa da Garibaldi per Piscinola alle 23 e da Piscinola a Garibaldi alle 22.30. Capirai quindi che avere l’hotel o il B&b in Centro significherà poterti godere senza fretta (e senza spendere soldi in taxi) questa bellissima zona della città.
Di seguito ti ho segnalato su 4 diverse fermate metro della Linea 1, che collega Garibaldi a Piscinola (Dante, Toledo, Municipio e Vanvitelli) ciò che ho inserito nel tour che sto per proporti.
NAPOLI
Il venerdì, se il tuo orario di arrivo te lo consente, ti consiglio, specie quando le giornate si allungano, di dedicarti al lungomare ed a Castel dell’Ovo. Il castello è aperto fino alla 19.30 nel periodo estivo e fino alle 18.30 per il resto dell’anno. L’ingresso è gratuito.
Ti lascio questo link con tutte le informazioni utili per il castello.
La passeggiata sul lungomare di Napoli è una delle cose che ti consiglio maggiormente di fare. È una passeggiata di circa 3 km che parte a ridosso di Piazza Plebiscito ed arriva alla fine di via Caracciolo. Lungo questa passeggiata incontrerai proprio Castel dell’Ovo e la sua inconfondibile sagoma. La vista spazia dal Vesuvio a Capri fino al promontorio di Posillipo. A Castel dell’Ovo ti consiglio di fermarti anche per cena. Infatti proprio accanto si trova il Borgo Marinaro pieno zeppo di bar e locali specializzati nella cucina del pescato del giorno.
C’è una leggenda sull’isola di Megaride, che è il luogo dove sorgono il Castello ed il Borgo. Narra infatti di Partenope, sirena che si lasciò morire in queste acque dopo il rifiuto di Ulisse. A lei si deve tutt’oggi l’aggettivo partenopea legato alla città.
Sabato sarà una giornata di fuoco! Sappilo! Mi raccomando le scarpe, mi ringrazierai a fine serata se deciderai di fare l’itinerario che ti propongo.
Vedrai la parte più colorata, più verace e più caratteristica della città. Farai tappa e vivrai per tutta la giornata in zona Decumani tra chiese, storia, cibo fantastico e musica allegra.
La metro sabato si ferma a Dante! Da qui la prima tappa da fare è Piazza del Gesù Nuovo dove troverai da un lato la Chiesa del Gesù Nuovo e dall’altra la Basilica di Santa Chiara con i suoi favolosi Chiostri, che non puoi perdere, ed in mezzo l’obelisco dell’Immacolata.
La Chiesa del Gesù Nuovo è una chiesa monumentale, tra le più conosciute e grandi della città. Al suo interno tra l’altro vi è la tomba di san Giuseppe Moscati, il santo dottore a cui Napoli è molto legata.
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Foto: Pinterest
A pochi passi trovi il complesso monumentale di Santa Chiara composto dalla basilica e dai Chiostri. Il mio posto preferito in assoluto di tutta la città.
La basilica ha caratteristiche gotiche con le lunghe e strette finestre decorate ed è il risultato di stratificazioni, distruzioni e ricostruzioni. I chiostri invece (anche se comunemente viene chiamato chiostro) hanno un accesso laterale ed a pagamento. Il biglietto interno ha un costo di 6 , quello ridotto per determinate categorie di 4,50 €.
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Foto: Monastero di Santa Chiara

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Io l’ho visitato di mattina (del sabato si intende) e non era affollato. Si respira una pace davvero particolare e la bellezza del portico maiolicato ti lascia senza fiato. Perdersi tra i percorsi ed i porticati di questo luogo sarà facile. Con lo stesso ticket hai anche l’accesso al Museo dell’Opera francescana, a cui si accede proprio da uno dei porticati, in cui troverai dei reperti archeologici e delle antichità relative anche allo stesso complesso ed all’area archeologica. Affascinante anche questa parte, probabilmente facente parte di una villa patrizia di epoca romana.
Ritorna sulla strada e procedi questa volta, godendoti la vista dei colori dei negozi di souvenir e delle molte pasticcerie presenti, verso la prossima tappa che sarà Cappella Sansevero con il suo celeberrimo Cristo Velato. Questa statua in marmo, fu realizzata nel 1700 da Giuseppe Sanmartino da un unico pezzo del pregiato materiale. Da molti critici viene considerata la più bella scultura mai realizzata. Vederla dal vivo è emozionante.
Biglietto ordinario 7 €.
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                                 Foto: L’arte di guardare l’arte
Finita la visita al Cristo Velato ci dirigiamo verso via dei Tribunali. Se ti sei mossa/o di buon mattino e non hai trovato una lunga fila potrebbe essere l’ora giusta per la pausa pranzo. Ti trovi nel posto giusto, ed in realtà a Napoli è difficile non trovarsi nel posto giusto per mangiare. Ci sono tanti locali, pizzerie, toasterie e bar in zona. Mangia dove preferisci. Qui trovi anche i due Sorbillo (pizza e pizza fritta) tanto famosi nel mondo. Altro indirizzo che ti consiglio spassionatamente è la pizzeria I Decumani. Provala! Ci sarà comunque un altro post solo sulle pizzerie a Napoli e sulle mie preferite, magari prima del tuo weekend partenopeo!
Da qui è praticamente due passi e sei a Napoli Sotterranea, la cui entrata e l’ingresso per iniziare la visita guidata è a Piazza San Gaetano. Ci sono orari prefissati per le visite, che ti consiglio di verificare sul sito ufficiale. Il prezzo per persona è di 10 €. Napoli Sotterranea è un viaggio nella storia, a circa 40 metri di profondità. Si parla di una storia lunga 5000 anni che trova le sue radici in età greca.
La visita occupa circa un’ora in cui la guida ti terrà impegnata/o tra storia, aneddoti e curiosità. Di seguito ti lascio il video a cura di Napoli Sotterranea in cui potrai capire meglio cosa aspettarti.

Neanche a dirlo la prossima tappa è a due passi dall’uscita di Napoli Sotterranea, ti sto parlando di San Gregorio Armeno e dei suoi presepi allestiti 365 giorni l’anno. C’è sempre molta gente qui, ovviamente a ridosso delle feste di Natale molta gente è un eufemismo. Questa stradina, famosa in tutto il mondo, è piena zeppa di botteghe di artigianato specializzate in presepi, appunto. Un giro è d’obbligo. Sempre.
Sarai stanca/o e lo so, però adesso ti consiglio di arrivare fino all’ultima attrazione del sabato: Pio Monte della Misericordia che custodisce il suo Caravaggio. Questo il sito ufficiale, il costo del biglietto ordinario è di 7 €. Questo edificio monumentale ospita appunto uno dei quadri più rappresentativi dell’intero 1600, “Le sette opere di Misericordia” del Caravaggio. 
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Foto: Pio Monte della Misericordiaù

Direi che per una giornata hai visto molto, per il sabato possiamo chiuderla qui.

La domenica di buon’ora, magari dopo una sfogliatella, incamminati verso il tour della parte alta della città. Questa volta la metro fa tappa a Vanvitelli nel centro del Vomero, il quartiere storico e della città bene di Napoli. Da qui, percorrendo via Scarlatti e via Caccavello (ci impieghi circa 10 minuti) ti troverai davanti ad altri due edifici caratteristici della città. Affiancati giganteggiano sulla città Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino.
Castel Sant’Elmo è un museo medievale che dalla collina del Vomero torreggia la città. Nasce come roccaforte militare in difesa della città bassa ed è provvisto di fossato. Da qui potrai godere di splendide viste dall’alto della città, spingendo lo sguardo fino a Posillipo. Il costo del biglietto intero è di 5 €.
Potrai anche sbirciare all’interno di San Martino, prossima tappa del tour! La Certosa si erge, appunto, adiacente al castello ed è un altro dei miei posti preferiti della città. È un complesso monumentale molto complesso (mi perdonerai se gioco con le parole). Ha al suo interno chiostri, cappelle, chiese, giardini con piante odorose e moltissime sale. Accoglie anche il Museo nazionale di San Martino. Non consigliata, straconsigliata una visita. Il costo del biglietto intero è di 6 €. C’è un però. Puoi comprare il biglietto cumulativo per il Museo Nazionale di Capodimonte, la Certosa e Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo, Villa Pignatelli e il Museo Duca di Martina al costo di 10 €. Come Cenerentola ha però una scadenza: vale solo per due giorni.
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Diciamo che in 3/4 ore puoi concludere le due visite e incamminarti, tramite la Pedamentina, verso il centro della città. La Pedamentina è un insieme di scale (discese) che collegano il punto alto della Certosa/Castello con il centro città. Lungo questa discesa, che ti condurrà su via Toledo passerai all’interno di uno dei posti più veri della città. I Quartieri spagnoli con i suoi bassi, il suo caos, i suoi mercati rionali ed i suoi suoni. 
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Come ti ho anticipato più su l’arrivo sarà su via Toledo, nei pressi della stazione metro di Dante.  Incamminati lungo questa famosissima via della città, in direzione Piazza Plebiscito. Lungo il percorso troverai Palazzo Zavellos, di proprietà della Banca Intesa. Al suo interno è custodito tra le altre opere anche un inestimabile Caravaggio, “Il martirio di Sant’Orsola”. Il costo del biglietto intero è di 5 €, per i clienti Banca Intesa è di 3 €. Proseguendo verso la nostra meta incontrerai sulla sinistra l’entrate della Galleria Umberto, fantastica ed in ristrutturazione. Ultima tappa sarà Piazza Plebiscito, con la sua fulgida bellezza. Da un lato la Basilica con cupola di San Francesco di Paola, dall’altra il Palazzo Reale ed in mezzo le due statue, Carlo III e Ferdinando I a cavallo.
Da qui potrai facilmente raggiungere il tuo punto di partenza e concludere questo weekend, sicuramente stancante, intenso per il numero di bellezze artistiche e paesaggistiche che sarai riuscita/o a vedere in poco più di due giorni. Napoli è molto più di questo, ma per un weekend hai davvero fatto il massimo.
Spero di averti invogliato a visitare una delle città più belle del mondo.
A presto
Vittoria

Vittoria, qualche anno in più di 30 e molte passioni. L’interior la più grande.

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22 comments

  1. Che meraviglia. La mia famiglia è per metà napoletana e questi posti io li ho visti durante le vacanze natalizie in più riprese. Ora che i miei nonni non ci sono più, andare a Napoli è più difficile. Mi hai messo addosso tanta nostalgia e riportato alla mente tanti ricordi, grazie! E chissà che non ci scappi un week end per rivivere tutto un’altra volta.

  2. Sono stata solo due volte a Napoli e non l’ho girata più di tanto. Un itinerario entusiasmante, ma quello che davvero mi piacerebbe troppo sarebbe andarci a vivere almeno per un po’ e avere la possibilità di girarla (e viverla) ogni giorno!! Mai dire mai : )

  3. Ti invidio un po’ *_* ho lasciato Napoli ormai 7 anni fa ma ogni volta che posso ci torno (almeno un paio di volte l’anno, ho comunque la mia famiglia li) 🙂
    C’e’ da stupirsi per quanta arte abbia questa citta’, spesso a disposizione gratuitamente o per una cifra irrisoria (vedi il Cristo Velato, 7€ e’ una inezia!) Non vedo l’ora di tornare! Hai visitato il quartiere Sanita’? Street art, ottima pizza, il cimitero delle fontanelle…io l’ho scoperto solo lo scorso Dicembre!

    1. In effetti in due giorni è davvero solo un pezzettino che riesci a scoprire! Si l’ho visitato di recente, altra fantastica scoperta!

  4. Mi hai fatta tornare indietro nel tempo. E’ simile agli itinerari che facevo ogni volta che venivo a Napoli, e ora che ho voglia di ritornarci, seguirò questo post come guida.

  5. Ecco un post che va subito nei preferiti. Non ci sono mai stata a Napoli e le cose che hai scritto sono quelle che vorrei visitare e ti ringrazio per averle inserite in un percorso fattibile. Immagino che dovrei considerare un giorno in più per visitare il Museo Capodimonte, in particolare La parabola dei ciechi di Brueghel.

    1. Ciao Amina! Si,per Capodimonte che è meraviglioso devi ritagliarti un giorno in più, basterà arrivare giovedì sera e dedicare il venerdì mattina al museo. Ci sono stata due volte ed è fantastico ed i giardini che lo circondano sono meravigliosi da scoprire!

  6. Sono solo a due passi da Napoli eppure molti dei luoghi che hai menzionato io non li conosco. Adoro Napoli, o almeno quello che di lei conosco, alla follia. Sarebbe stupendo scoprirla in ogni sua sfaccettatura. Quasi quasi vengo a trovarti prima o poi 😉

  7. Uno sguardo attento a cogliere le bellezze di Napoli e una narrazione affascinante! Brava! Mi ispiro al tuo scritto per il mio prossimo soggiorno a Napoli….

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