Sui sentieri della lavanda in Provenza: il Luberon

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Itinerario tra campi di lavanda e borghi nel Luberon

Provenza. Non so a te ma a me questa parola ha sempre regalato pace. Sarà che mi ha sempre ricordato il vivido viola e rimandato al profumo, riconosciuto come uno dei più rilassanti e che accorda il riposo, della lavanda in fiore, ho sempre immaginato la Provenza come una distesa infinita di campi di lavanda assolati e di sentieri sperduti. Arrivata ho invece scoperto molto di più. Ho scoperto storia, romantici borghi arroccati e bellezze naturali fantastiche.

Ma andiamo per ordine. Noi abbiamo deciso, avendo solo 4 giorni a disposizione, di concentrare il nostro viaggio alla scoperta delle Provenza in un’area specifica, quella del Luberon. Dopo varie ricerche, foto meravigliose su vari gruppi Facebook che si occupano di viaggi, dopo aver letto vari forum e diari di viaggio, abbiamo definito le nostre tappe.

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Siamo partiti da Milano, in macchina, nel pieno periodo della fioritura che va da metà giugno a fine luglio (secondo le informazioni che mi ha dato Isabelle, la proprietaria del bellissimo B&B in cui abbiamo soggiornato).

Come base abbiamo deciso, dopo varie ricerche, di scegliere Gordes, il villaggio nel cuore del Luberon che ormai da anni (precisamente da quando hanno girato il film “Un’ottima annata” con Russel Crowe) rientra in tutte le statistiche dei borghi più belli dell’intera Francia.

Di origine medievale, arroccato, domina sulla valle del Luberon. Bella la chiesa di San Firmino, la sua piazza ed i vicoletti sali scendi caratteristici di molti borghi che abbiamo visitato.

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A pochi km di distanza da qui si trova il motivo per cui abbiamo scelto di partire: l’Abbazia Cistercense di Senanque. Immersa tra campi di lavanda, è perfettamente tenuta ancora oggi. Fu fondata nella prima metà del 1100 ed ancora oggi è regolarmente abitata da frati e monaci. Abbiamo visitato l’Abbazia comprando il biglietto di ingresso (al costo di 7,50 €). Bellissimo il Chiostro e la Chiesa.

Ti lascio una guida dettagliata per informazioni specifiche: L’Abbazia di Senanque in Provenza.

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Isabelle è stata preziosa in questa vacanza perchè ci ha dato un sacco di consigli su dove e quando vedere la lavanda nel pieno del suo splendore e quali borghi preferire ad altri. In quattro gironi non si può vedere tutto ma almeno abbiamo provato a fare una selezione di qualità. Per cui il primo giorno abbiamo completato la nostra giornata dirigendoci verso Sault dove avremmo trovato campi sconfinati di lavanda ad aspettarci. Al tramonto sono una favola.

Nei giorni seguenti abbiamo visitato altri 4 bellissimi borghi. L’itinerario potrai deciderlo tu perchè sono villaggi molto vicini tra loro e dunque facilmente interscambiabili.

  • Roussillon

Conosciuto come il paese dell’ocre (ocra), è famoso per le sue cave rosse a poche distanza dal borgo. Le cave sono visitabili e ne uscirete con polvere rossa ovunque. L’ingresso è a pagamento così come anche il parcheggio poco distante. Potrai scegliere tra due percorsi: uno più breve di mezz’ora ed uno di circa un’ora. Portati acqua in abbondanza perchè all’interno delle cave non sono presenti nè punti di ristoro nè bagni pubblici. I colori che avrai davanti saranno pieni ed impossibili da cogliere nella loro completa bellezza (almeno con il mio Iphone è stato così).

Merita una sosta anche il centro abitato in cui ci siamo fermati per pranzo. Il costo del biglietto è di 2,50 €.

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  • Bonnieux

Un altro bel villaggio usato per le riprese di “Un’ottima annata” e quindi ritornato in auge negli ultimi anni è Bonnieux. Stupendo, arroccato, affonda le sue basi su un primo impianto romano. Ho trovato adorabili le sue viuzze, le sue chiese e le sue case perfettamente conservate. Un gioiellino. Degna di una nota a parte è l’Eglise Haute del XII° secolo.

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  • Oppede-les- vieux

Altro villaggio minuscolo. Molto meno turistico degli altri, a noi è stato raccomandato proprio dalla proprietaria del nostro B&B. Ci ha spiegato che è stato abbandonato per alcuni anni e che adesso si stanno recuperando mano a mano alcune abitazioni private. L’ho trovato delizioso.

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  • Fontaine de Vaucluse

Villaggio famoso per due cose: ci soggiornò Petrarca per alcuni anni ed ha la sorgente più grande d’Europa, nonchè la più misteriosa. Non è stato ancora possibile, infatti, definirne l’esatta profondità.

E’ un borgo caratterizzato da acque verdi in piccoli corsi d’acqua, ponti e strade in pietra. C’è un percorso che ti impegnerà per circa 30/40 minuti di cammino ed arriverai alla sorgente (la Sorgue) ed ad acque verdissime. Lungo il percorso ci sono due bellissimi e funzionanti mulini ed una targa commemorativa in ricordo di Petrarca. La sua casa nel villaggio è visitabile. Per chi è appassionato di kayak si può fittarne uno qui ed arrivare fino a l’Isle sur la Sorgue. Il ritorno si fa in bus. Un villaggio che ti consiglio davvero di visitare…anche solo per vedere quali acque hanno ispirato Petrarca per scrivere “chiare, fresche e dolci acque”.

 

 

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Sulla strada del rientro verso l’Italia ci siamo fermati nella parti di Saignon, altro posto fantastico per vedere sterminati campi di lavanda.

 

In quattro giorni abbiamo visto molto e molto abbiamo perso. Ci sono tantissime cose che abbiamo dovuto saltare, Avignone su tutte, ma con la Provenza è stato solo un arrivederci. Ci rivedremo presto.

Un posto romantico e ricco di fascino, di storia e di villaggi in cui il tempo sembra essersi fermato. Ecco, così ti descriverei la Provenza se me lo chiedessi.

 

Grazie di essere passata/o, spero ti sia piaciuto ciò che hai letto e di averti dato qualche spunto utile.

 

Vittoria

 

 

Vittoria, qualche anno in più di 30 e molte passioni. L’interior la più grande.

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2 comments

    1. Ma grazie a te Susanna, sono felice ti sia piaciuto questo post. Ci tenevo molto a parlare della Provenza, un luogo davvero speciale a mio avviso.

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