Riordinare secondo Marie Kondo

È davvero magico il potere di riordinare?

“Riordinando si mette in ordine il passato e si prende coscienza di ciò che conta nella nostra vita e di ciò che non serve.”
M. Kondo
Il metodo di cui voglio parlarti oggi è uno dei più conosciuti, uno di quelli che ha cambiato (almeno da quanto si legge e si ascolta sul web) la vita di molte persone.
È un metodo che parte dal concetto di riordino di spazi, casalinghi o meno, ma che in realtà abbraccia molti concetti partendo da quello più importante di tutti: non accumulare.
Circondarsi di ciò che ci fa stare bene e liberarci (donandolo e non buttandolo perché ciò che a te non serve può essere utile ad altri) di ciò che tendiamo a non usare e che non ci piace ma che comunque, seguendo un modo di fare sbagliato, conserviamo.
Il metodo è raccontato e spiegato nel libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino” diventato best-seller mondiale.
Ho comprato questo libro almeno 4 anni fa, ricordo che alla Mondadori di Piazza Duomo a Milano c’erano cataste e cataste di copie all’ingresso, nei best-seller, nei raccomandati. Insomma senza averne mai sentito parlare ma solo spinta dalla curiosità mi sono buttata nell’acquisto.
“Facendo ordine in casa in modo radicale cambiano radicalmente la tua forma mentis, il tuo modo di vivere.”
Diciamo che la lettura non è quella di “Guerra e pace” e che alcuni concetti vengono ripetuti un po’ di volte, però gli spunti sono interessanti e devo dire che in parte sono riuscita ad applicare con successo alcune tips dell’autrice.
Credo che il metodo possa essere riassunto in tre momenti fondamentali e da cui non si può prescindere:
– Fai decluttering (che letteralmente significa “togliere quello che ingombra”) e tieni solo ciò che ti piace e ti serve;
– Organizza le cose in modo semplice e funzionale;
– Piega i vestiti come fossero degli origami per recuperare spazio.
“Di che cosa voglio circondarmi anche nella vita quotidiana?”
kondo
Foto: onekingslane.com

1) Fare decluttering è la base del metodo della Kondo. Buttare perché siamo circondati da troppe cose, spesso inutili, è vista come la partenza imprescindibile per iniziare il riordino. Buttare tutto ciò che non ti serve, tutto ciò che rimane inutilizzato per anni negli armadi, che li riempie di cose inutile e che occupano spazio prezioso in case sempre più piccole non sarà un trauma ma una liberazione.
“Riordinare è al 90% un atto mentale.”
Secondo la Kondo bisogna riordinare per categorie e fare un momento di decluttering unico. Non basta buttare una cosa al giorno e non serve riordinare per stanze. Mi spiego meglio.
Se devi capire cosa tenere e cosa no dei tuoi abiti, anche se dislocati in due diversi armadi ed in diverse stanze, è necessario farlo insieme, in una unica soluzione per categoria. Questo esempio può essere applicato ad ogni categoria. Cibo, prodotti beauty, scarpe, accessori, vestiti, libri.
2) Come organizzare gli armadi e gli oggetti? La Kondo dice che quasi tutti gli oggetti (scatole e vari contenitori) che usiamo per stipare le cose aiutano solo a conservare, lontano dagli occhi, cose che in realtà non usiamo. Ecco perché prima di arrivare al punto di organizzare bisogna capire cosa tenere e cosa no.
“La ragione principale per cui la maggior parte delle persone non sa come riordinare è perché ha troppe cose. E la ragione principale per cui le cose continuano ad accumularsi è perché non ne teniamo sotto controllo la quantità, non riusciamo a farlo perché i posti in cui le riponiamo sono sparsi ovunque.”
Dopo aver capito cosa tenere bisogna definire quali sono le cose di cui disfarsi.
Fondamentale è ricordare che ogni cosa ha un posto.
Definisci questo posto in modo tale da poter avere accesso facilmente alle cose di uso quotidiano e da poter vedere facilmente tutte le cose che hai.
Parlando di vestiti, la domanda è: appenderli sugli attaccapanni o piegarli?
Il primo metodo è quello più usato ma piegarli ti farà risparmiare spazio, almeno secondo la Kondo.
Il segreto è organizzare in verticale nel cassetto gli indumenti piegati. Infatti per Marie Kondo le grinze negli indumenti non si producono piegandoli delicatamente ma dalla pressione esercitata sulle pieghe ponendoli sovrapposti. Cioè più indumenti sovrapponiamo gli uni sugli altri (esempio le t-shirt in un cassetto) più le pieghe saranno evidenti, marcate.
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FOTO: APARTMENT THERAPY
Come disporre i vestiti?
Il principio fondamentale è che bisogna appendere per sezioni nell’armadio tutte i vestiti simili. Camicie vicino a camicie, cappotti vicino a cappotti e così via. Lei consiglia di porre a sinistra dell’armadio i capi più lunghi con tessuti pesanti e colori scuri ed a destra quelli più corti, leggeri, chiari.
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RUBBERMAID PRODUCTS/FLICKR

La regola di di base di Marie Kondo sui vestiti appesi infatti è:
“Per quanto riguarda la suddivisone in categorie sempre partendo da sinistra appenderete nell’ordine i cappotti, gli abiti, le giacche, i pantaloni, le gonne e le camicette.”
3) Il modo più giusto di piegare un abito è trovare il suo punto magico e dunque piegarlo come fosse un origami. La condizione ideale per una corretta piegatura è una: che venga fuori un semplice rettangolo. L’altezza del rettangolo dovrà tenere presente l’altezza del cassetto che accoglierà il vestito. Ogni indumento dovrebbe poter rimanere in verticale autonomamente.
Risolvete il vostro problema di spazio piegando i vestiti.

 

Ora voglio essere sincera.
Marie Kondo ci parla di felicità, di ringraziare un oggetto prima di buttarlo, di sentire le emozioni che un oggetto ci trasmette.
Onestamente faccio fatica a condividere ed anche solo capire alcuni concetti espressi e mi viene impossibile ringraziare un oggetto per il lavoro svolto prima di buttarlo. Sarà un mio limite.
A mio modesto parere Marie Kondo può essere molto utile per aiutarci a capire come riorganizzare i nostri spazi interni, specie perché parte da un concetto, quello del decluttering, che potrebbe essere inteso come un ripartire ed un liberarsi di ciò che, in effetti, non ci serve ed occupa spazio che potrebbe essere destinato ad altro.
A questo se si aggiunge un modo diverso di concepire l’organizzazione degli armadi ed il modo giapponese di ripiegare in rettangoli gli indumenti, tenendoli in verticale e non in orizzontale, penso che il metodo konmari possa essere utilissimo a moltissime persone e possa risolvere egregiamente i tuoi problemi di organizzazione.
Ci sarebbe molto altro da dire sul metodo della Kondo ma penso scriverò qualche altro post al riguardo per non dilungarmi  oltre.
A presto,
Vittoria
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Vittoria, qualche anno in più di 30 e molte passioni. L’interior la più grande.

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7 comments

  1. Ciao Vittoria,
    io sono una di quelle persone a cui il metodo di Marie Kondo ha cambiato la vita.
    Il mio ‘festival del riordino’ cioè la prima volta che ho fatto decluttering seguendo il metodo di Marie Kondo ho buttato via ventiquattro sacchi neri da condominio + materiale elettrico + materiale ingombrante e considera che abito in 49mq 🙂
    La cosa che mi ha colpito di più è che questo metodo mi ha liberato del senso di colpa del buttare via. Infatti non è un male buttare via ciò di cui non ho più bisogno quando la cosa ha esaurito il suo scopo sia che io l’abbia usata fino allo sfinimento sia che non l’abbia mai usata e, ancora, lo scopo dei regali è di ‘essere ricevuti’ e se decidiamo di buttarli via perché non ci piacciono non è che insieme buttiamo via anche la gioia che ha accompagnato il riceverli.
    Insomma, la prima volta che si applica il metodo questo passaggio secondo me è fondamentale anche perché confermo che successivamente cambia il modo di fare acquisti.
    Amina

  2. Sono perfettamente d’accordo con te. C’è da chiedersi che razza di sozzoni siano i giapponesi per ridursi nelle condizioni che la Kondo racconta. Quando poi dice di buttare tutti i libri per tenerne solo una trentina, ecco lì mi ha dato il colpo di grazia.

  3. purtroppo non condivido il modo di piegare le magliette in quel modo. per me devono stare in orizzontale, se stirate occupano meno spazio. Ma poi dobbiamo essere realisti, ma una donna normale come me, che lavora, che pulisce casa, che ha due figli piccoli, ma dove lo trova il tempo di piegare magicamente in quel modo e avere i cassetti tutti ordinati? Sul ringraziare gli oggetti per l´aiuto fornito prima di buttarli via, concordo! io lo faccio! (anima giapponese?) per il decluttering, che dire lo pratico costantemente eppure la casa non si svuota, ormai non so piu cosa fare…

  4. Articolo interessantissimo! Cercherò di seguire gli spunti… abbiamo davvero troppe cose in casa! Buttare è difficile, ma concordo che è l’unico modo per creare dello spazio utile. Complimenti per il bel blog!
    Buona serata,
    Mary

  5. No, niente, non ce la posso fare! Alcune mie amiche hanno cambiato vita grazie al metodo Kondo, io invece semplicemente non riesco, nonostante quest’anno abbia affrontato un trasloco che mi ha davvero snervato e distrutto.

  6. Troppo bello quest’articolo. Sulle tecniche di riordino Marie Kondo ho letto qualcosa e messo in pratica a periodi alterni alcune sue tecniche. Questo tuo articolo mi fa venir voglia di approfondire.

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