Le teste e l’arte di Stefania Boemi

Le teste e l'arte di Stefania Boemi

Le creazioni dell’eclettica artista siciliana che sta conquistando il mondo del design internazionale

Ci sono creazioni che ti catturano, ti rapiscono per la loro bellezza, la ricerca degli equilibri, il voler essere diverse seppur legate alle tradizioni.

Questo e molto altro è il mondo e le opere d’arte di Stefania Boemi.

Donna, siciliana e creatrice di bellezza. Stefania è un’artista poliedrica anche se la sua firma sono le Teste monocromatiche. Artista per vocazione e non per studio negli ultimi anni è riuscita ad imporsi sempre più sul panorama mondiale con le sue creazioni tradizionali eppure così diverse da ciò che ha intorno.

Le Nake di Stefania Boemi

La vita si sa che è fatta di incontri, di momenti, di occasioni. La sua è legata a stretto filo a Filippo La Mantia, famosissimo chef siciliano, ed allo Studio Associato Lissoni, un nome di grande importanza nel panorama italiano ed internazionale, con Piero Lissoni, in tutto e per tutto un archistar, a scegliere le sue creazioni per il progetto di “Oste e Cuoco” a Milano.

Ho chiesto a Stefania di raccontarsi e lei con grande gentilezza ha acconsentito a farlo. Sono felicissima della finestra che ci ha aperto sulla sua storia, sul suo lavoro e su come è nata tutta questa bellezza.

Foto Lissoni Associati- Location Oste e Cuoco

Stefania, sei un’artista eclettica che spazia da creazioni in terracotta a tessili pregiati. Come nasce la tua arte? Cosa diventa ispirazione per le tue creazioni?

La mia arte nasce da un’innata predisposizione ai lavori manuali, trasmessa senza ombra di dubbio da mia madre. Donna siciliana di vecchio stampo dotata di quelle abilità tipiche delle donne di altro tempo ( cucito, ricamo, pittura e via dicendo). E’ da  mia madre che ho anche  imparato a tappezzare le sedute, e lei l’ho ha imparato da sola. Semplicemente osservando una poltrona e poi provando a riprodurne la tecnica di rivestimento.

Non ho mai fatto studi artistici e tutto quello che ho imparato a fare è principalmente di natura empirica, supportata dal mio personale istinto e dall’irrefrenabile necessità che ho da sempre di creare, plasmare, modificare tutto ( o quasi tutto!).

Ho iniziato da bambina, ma ho sempre tenuto nel mio privato e per me  le mie creazioni. E poi una serie di circostanze mi hanno portato a laurearmi in Fisioterapia e specializzarmi in neuroriabilitazione. Il lavoro che fino a qualche anno fa prendeva per intero tutti i giorni lavorativi e che adesso continuo a svolgere, ma solo di mattina, riservando alle mie creazioni il resto del mio tempo.

Tutto potenzialmente potrebbe essermi d’ispirazione ma, indubbiamente, ci sono certi oggetti che, per la storia che racchiudono, per il vissuto che hanno o che immagino abbiano avuto, mi emozionano tanto. Oggetti che forse qualcuno ha amato un tempo, ma che adesso  non vuole più, che giacciono senza un padrone e una funzione in qualche antiquario o sulle bancarelle dei mercatini delle pulci. Oggetti che compulsivamente porto con me a casa, senza neanche ben sapere a volte quale e se avranno una nuova vita. Io intanto, da perfetta accumulatrice seriale professionista, li salvo dal destino infausto di perdersi nel tempo….

Teste monocromatiche di Stefania Boemi

Tradizione e ricerca, eleganza ma osando. Descriverei così le tue creazioni. So che è sempre difficile dare degli aggettivi a ciò che creiamo ma tu come le descriveresti? Cosa ti piacerebbe trasmettessero?

Hai ragione Vittoria, è difficile aggettivare le proprie creazioni. E di aggettivi infatti non ne trovo. Riflettendo su quanto mi chiedi, credo che i miei lavori siano intrisi di memorie del mio luogo d’origine, della mia isola. Con la quale vivo un rapporto passionale di odio e amore, per ragioni che chi ha visitato la Sicilia probabilmente può capire. In fin dei conti si tratta solo di oggetti decorativi, inutili volendo! Mi piacerebbe se i miei lavori potessero trasmettere un’ emozione. Ma se guardandoli o toccandoli la gente potesse coglierne il retaggio simbolico, la memoria appartenente alla cultura siciliana, ne sarei felice.

Le Nake di Stefania Boemi

Donna. Artista. Del Sud che rimane al Sud. Non facile come quadro, eppure sei l’espressione di una scommessa vinta. Creatrice di progetti e prodotti riconoscibili che diventano protagonisti di grandi riviste del settore, che valicano i confini della Sicilia per imporsi all’attenzione del grande pubblico a livello mondiale. Come è nata Stefania Boemi artista?

Me ne stupisco anche io! E’ successo che ad un certo punto della mia vita ho avuto la necessità di dedicare più tempo a me stessa. Di stare di più con me stessa. La creazione è per me un atto solitario e solo i miei gatti possono condividere questo tempo. L’ arte è venuta in mio soccorso…

Foto New York Social Diary

Non immaginavo minimamente che qualcuno avrebbe posato lo sguardo e l’interesse sui miei lavori! Invece il mio primo lavoro su commissione arrivò dallo studio di Piero Lissoni (l’ho già detto che è uno dei più importanti d’italia?) che per il bellissimo locale milanese del mio conterraneo Filippo La Mantia volle i miei vasi monocromatici. Non avevo neanche il sito on line all’epoca. E’ accaduto circa 4 anni fa. E così le prime apparizioni su riviste di arredamento e architettura.

Filippo, persona straordinaria che ho conosciuto solo dopo l’apertura del locale, mi ha portato molta fortuna. E grazie a questo primo lavoro ho avuto una visibilità inaspettata.

E poi è arrivata la proposta di collaborare con Artemest, piattaforma on line dell’artigianato d’eccellenza made in Italy, di cui sono davvero orgogliosa. Grazie a questa piattaforma piccoli artigiani di nicchia come me ( oltre a nomi prestigiosi già conosciuti a livello internazionale) hanno avuto la possibilità di andare sui mercati oltreoceano.

Tirarsi fuori dalla stasi in cui siamo immersi in Sicilia ( lo dico con dolore ) non è facile. Credo di essere stata davvero fortunata.

I capezzali di Stefania Boemi

Sono rimasta stregata da ciò che Stefania crea. Non nego che sono state le Teste a rapire il mio cuore, i loro colori opachi, dai più cupi ai più accesi, sarebbero un perfetto complemento per ogni ambiente e per ogni stile. Ciò però che davvero colpisce di Stefania è come riesca a fare tantissime cose, molto diverse tra loro, che richiedono capacità manuali differenti, in modo così brillante, così naturale.

Donna. Siciliana in Sicilia. Apprezzatissima artista internazionale. Un esempio per tante e tanti di come si possa riuscire in contesti non propriamente facili rimanendo fedeli a sé stessi ed alle proprie passioni.

Ecco tutti i riferimenti di Stefania che ringrazio ancora moltissimo.

Sito online: Stefania Boemi
Instagram: Stefania Boemi Design
Facebook: Stefania Boemi Design

Alla prossima,

Vittoria

Foto in evidenza Lissoni Associati- Location Oste e Cuoco

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