La libreria bifacciale: come sfruttarla in un open space

La libreria bifacciale: come sfruttarla in un open space

Oggi sul blog parliamo di un pezzo di arredo spesso non molto considerato: la libreria bifacciale. Ma partiamo dall’inizio.

La prima volta che ho visto il progetto di casa di Letizia (in costruzione) ho sbattuto gli occhi.

Sempre più spesso siamo abituati a spazi piccoli in cui mettere alla prova la nostra voglia di accumulo e di conseguenza la necessità di fare declutteting (cara Marie Kondo, sei orgogliosa di me, vero?).

La libreria bifacciale: come sfruttarla in un open space

Sì perché casa di Letizia e’ davvero uno spazio unico. Uno spazio ampio, arioso, ben progettato e con una sua peculiarità: la parte giorno è un open space. Un open space caratterizzato però dalla lunghezza piuttosto che dalla larghezza, anche se gli spazi rimangono generosi.

Proprio questo era il punto focale del progetto del mese: rendere continuo lo spazio ma ovviamente non creando una divisione netta. Un muro ad esempio non sarebbe stata una scelta. L’obiettivo era di creare due aree, cucina/pranzo e zona living/relax, distogliendo l’attenzione dalla lunghezza dell’open space.

La libreria bifacciale: come sfruttarla in un open space

In un post di qualche tempo fa ti ho parlato di 5 modi diversi di dividere gli spazi continui in aree funzionali diverse senza l’uso di muri.

Proprio una di quelle soluzioni in questo progetto è diventata la scelta progettuale che ho proposto a Letizia e che ha poi definito le due aree che volevamo creare.

La libreria bifacciale: come sfruttarla in un open space

La libreria bifacciale a tutta altezza (che poteva essere anche in cartongesso) è posizionata in questo progetto quasi al centro della grande stanza e lascia molto spazio di passaggio sia da una parte che dall’altra.

La scelta di posizionarla non continua ad un muro farà in modo, anche in altri contesti, di rendere il tutto ancora più leggero e la scelta stessa della libreria quasi provvisoria.

La libreria bifacciale: come sfruttarla in un open space

La continuità degli spazi rimane garantita ma d’altra parte si sono creati due spazi diversi che possono essere vissuti in modo indipendente. La grande zona cucina accoglie una comoda isola ed un tavolo dalle dimensioni generose (200*90 cm), perfetto per cene e pranzi in famiglia.

La zona living invece un grande divano ad L, dalle linee semplici e moderne ed un semplice mobile in legno a creare un piano di appoggio che potrà accogliete ricordi di famiglia, quadri (rigorosamente) appoggiati, libri. Lo spazio si prestava a tante interpretazioni diverse ma la scelta è stata quella di non sovraccaricare nulla ma anzi di scegliere pochi ma centrali e importanti (in senso di grandi) pezzi.

Questo tipo di scelta piuttosto che una serie di più pezzi di dimensioni ridotte fa sì che lo spazio ne guadagni in linearità e pulizia, cosa a cui Letizia teneva molto, ma che dia anche l’impressione di una casa lussuosa. Questo infatti era uno dei consigli di Maria Gemma nel suo post su Come avere una casa di lusso spendendo poco.

La libreria bifacciale: come sfruttarla in un open space

La palette colori infine si caratterizza del pavimento grigio, di pareti tutte bianche e di pezzi in legno (di diverse essenze) a scaldare l’ambiente.

Altro punto progettuale è stato l’inserimento di piante, di dimensioni anch’esse generose che non solo portano un tocco di verde che si armonizza ed arricchisce una palette colori semplice ma che diventano dei veri pezzi di arredo viste le loro dimensioni.

Un progetto che ho amato dall’inizio alla fine! Che te ne pare?

Nel prossimo progetto del mese ti anticipo che ti porterò in una cameretta luminosissima.

Vittoria

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