Dividere gli spazi senza muri: come?

dividere gli spazi senza muri: come

5 idee per non innalzare muri in casa

Quante volte hai pensato di voler dividere un ambiente, creare un disimpegno, occultare qualcosa alla vista? Pensare però ad opere murarie ti ha sempre frenata/o ed hai ovviamente rimandato.

Oppure vivi in un piccolo appartamento in cui la divisione degli spazi con muri porterebbe ovviamente e creare ambienti claustrofobici e bui?

Come già saprai esistono delle soluzioni per dividere otticamente gli spazi ma senza dover ricorrere a muri ed a quinte verticali pesanti.

Oggi ne vedremo insieme 5 (che non sono le uniche possibilità sul mercato) che secondo me riescono a rispondere a moltissime e diverse esigenze.

  1. Se sei su questo blog da un pò te lo aspetti: Vetrate industriali

Prendendo spunto dal caro Scanu le piazzerei “in tutti i luoghi, in tutti i laghi, in tutto il mondo, l’universo”. Praticamente sono diventate la mia ossessione. Spero di uscire dal tunnel presto.

Adatta ovunque, si presta perfettamente a spazi piccoli per evitare di creare quinte e chiudere ulteriormente gli spazi riducendo la luminosità degli ambienti. Le scelte sono infinite. A me personalmente in questo periodo fanno impazzire quelle profilate di nero. Perfetto per uno stile contemporaneo, nordico ed una casa hygge.

Foto: Irina Albit
Foto: Homify

2. Libreria bifacciale

Te ne avevo già parlato in questo post sui diversi tipi di libreria tra cui scegliere.

La libreria bifacciale rimane una scelta classica ma molto funzionale visto il suo utilizzo ma la capacità di lasciare dei vuoti nella struttura. Perfetta per dividere una zona giorno da una zona pranzo o ancora per schermare in un monolocale la zona notte dal resto dell’ambiente. Una scelta vincente in definitiva.

Cartongesso (scelta decisamente economica), legno, metallo. Non importa il materiale, l’importante è che siano a tutta altezza. Bellissima la Blade di Modulnova o la Domino di Porada.

Foto: Modulnova

3. Armadiatura- Parete contenitore

Sì, questa è una opzione borderline ma davvero, davvero comoda. Se hai poco spazio è l’ideale e potresti anche renderla molto piacevole agli occhi con scelte di impatto ma lineari.

Un esempio? Ecco una intera cucina “nascosta” da una serie di pannelli decorati come le bellissime case parigine da boiserie a tutta altezza. Una divisione visibile ma molto molto utile.

Foto: Minosa Design

4. Giardino parete bifacciale

Una soluzione decisamente diversa ma di grande impatto. In genere una parete verde verticale è caratterizzata da una struttura appoggiata ad un muro di sostegno (anche in cartongesso). L’idea (realizzabile ovviamente) è creare una struttura autoportante che permetta di avere da entrambi i lati una parete verticale verde. In alternativa (sicuramente più economica), usa una parete leggera in cartongesso come anima delle due pareti verdi.

Dove usarli? Ovunque. Una parete divisoria di ingresso, una parete divisoria in un monolocale un pò più grande tra zona giorno e zona notte (sì, le piante, alcune ovviamente, possono essere usate anche nella zona notte, anzi sono un plus).

Quella di seguito un esempio di divisione verticale verde “fai da te”. Bella ma “irreversibile” il non usare una fioriera ma di ricavarla nel pavimento. Accortezza quando si lavora con il “fai da te” lo scegliere piante adatte al clima, all’ambiente e che abbiano un ciclo di vita/fioritura lungo, per evitare di avere la parete scarna di verde.

5. Tenda/sipario

Te lo devo confessare per onestà: non è una scelta che mi fa impazzire ma è forse quella che costa meno e che è davvero di facilissima realizzazione. Quindi se hai poco budget, sei uno studente in un monolocale (tutti siamo stati studenti un pò spiantati) o semplicemente ti serve una barriera provvisoria, ecco questa fa sicuramente al caso tuo.

Può essere più o meno preziosa, più o meno pesante, tutto dipenderà dal tessuto che sceglierai. Non devo di certo dirti io come montare una tenda, sono sicura sarai in grado di farlo mille volte meglio di me.

Ottima idea anche per una cabina armadio low profile ma ben divisa e mascherata dalla zona notte.

Lo studio Calvi Brambilla di Milano l’ha scelta come divisione mobile per dividere, all’occorrenza, la cucina dalla zona giorno in questo open space ricavato in una casa anni 60 nel cuore di Milano.

Cinque soluzioni, cinque spese, cinque scelte stilistiche adatte a varie esigenze.

Alla prossima.

Vittoria

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2 comments

  1. Vetrate industriali is the new black! 😀 Sempre quando e se mai avrò una casa tutta mia voglio vetrate industriali come non ci fosse un domani. Per esempio, vivo in me il dilemma di amare sia le cucine molto spaziose/abitabili/soggiorno, sia la cucina un po’ appartata, che non sparge odori di cucinato per gli ambienti vicini. Nella mia casa ideale il giusto mezzo è un ambiente ampio in cui però l’angolo cucina è delimitato da una parete a vetri.

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