Come sfruttare al meglio un terrazzo

come sfruttare al meglio un terrazzo

Come si progetta la stanza in più di casa tua

Complice un progetto e complice un tempo ballerino che anche a febbraio qui a Milano ha regalato belle giornate con sprazzi di sole intenso, voglio parlarti del terrazzo e di come pensare questo spazio se ne hai uno e non pensi di averlo sfruttato al meglio.

Ho parlato in questo post di come sfruttare un piccolo balcone, magari in città o magari di un mini appartamento (post che ti invito a leggere se hai una situazione del genere).

Oggi invece voglio parlarti di un terrazzo con una metratura da non crearci rompicapi per mini soluzioni. Arredare gli spazi piccoli si sa che non è mai facile ma spesso anche avere a disposizione degli spazi notevoli può nascondere insidie, specie se non sai il risultato finale a cui vuoi arrivare.

Ormai chi ha la fortuna di avere uno spazio esterno lo vive come una continuazione degli spazi interni. Spesso poi si riesce a vivere e sfruttare per tanti mesi l’anno e la voglia sempre più evidente di vivere anche gli spazi aperti ha creato tutta una serie di prodotti per soddisfare appieno la crescente e variegata richiesta.

Ma intanto torniamo a come organizzare gli spazi e come semplicemente approcciarti a razionalizzare l’uso della tua area esterna.

Ho fatto un po’ di ricerche ed ho notato che spesso anche spazi notevoli, sfruttati male, portano al limitare l’uso di una zona invece potenzialmente molto bella e soprattutto della “stanza in più” per molti mesi all’anno.

Molte persone alla domanda perché non usano lo spazio a loro disposizione rispondono dicendo che è uno spazio confusionario, magari in disordine e sfruttato da “appoggio” (spazzatura, roba varia ed eventuale che non riescono ad inserire in casa, lavanderia, scarpiera e potrei continuare) e che usano per posare lì giusto un po’ di roba.

Capita a tutti di avere un buco nero in casa, solo che spesso questo spazio è il terrazzo.

Se hai necessità di sfruttare il terrazzo per usi diversi da quelli che ti presenterò giù, fallo, ma fai in modo di non occupare totalmente lo spazio e di distinguere (anche otticamente) un’area “funzionale” da un’area relax/accoglienza.

Torniamo però alla situazione ideale in cui il terrazzo ti serve solo per la funzione per cui è stato pensato.

In questo caso, se lo spazio te lo consente, io ti consiglio di creare il tuo terrazzo dividendo in modo netto gli spazi dedicati alla conversazione/relax ed al “dining” con un bel tavolo.

Poi se una delle due aree non ti interessa (ma ne dubito, chi non vorrebbe un tavolo all’aperto, magari con delle belle lucine appese in alto o un’area relax ricca di morbide sedute?) potresti optare per la realizzazione di un orto o di uno spazio verde in più .

Immagina il tuo terrazzo come un open space che però non ha il vincolo della cucina. Pensalo in relazione agli accessi e fai in modo di creare percorsi fluidi e funzionali. Mi spiego.

Se al tuo terrazzo ad esempio si accede solo dalla zona giorno ma si sviluppa in lunghezza, l’ideale sarebbe che il primo spazio per chi accede al terrazzo sia proprio la zona living esterna.

Largo dunque a divani, sedute comode (e facilmente lavabili), tavolini bassi. Un’area in cui sedersi, in cui rilassarsi da soli o in cui accogliere nella bella stagione i tuoi ospiti.

Uno spazio successivo sarà invece da dedicare alla zona “pranzo”, volgarmente detta. Quindi in una zona ben distinta inserirei un tavolo più o meno grande in relazione a necessità e spazio. Tondo, rettangolare, allungabile, fisso.

Il tavolo è una scelta molto personale che devi fare non tralasciando però mai la valutazione dello spazio in cui inserirlo. Uno spazio anche grande se riempito con un tavolo sovradimensionato sembrerà piccolo ed “affogato”. Per cui semmai opta per un tavolo allungabile se prevedi cene e pranzi con tanti invitati ma non fare l’errore di sovradimensionare il tavolo, ed in generale tutti i mobili, sia casa o aree esterne.

I materiali saranno fondamentali per la scelta di cosa usare in terrazzo. Ai classici legni resistenti si sono, nel corso degli anni, affiancati materiali di sintesi sempre nuovi, sempre più resistenti e di facile manutenzione. Stesso discorso vale per i tessili: sceglili resistenti e lavabili.

Infine anche se non sono proprio esperta (magari vedrò di parlartene con un professionista) scegli piante “resistenti” e perenni per avere una continuità di verde in ogni periodo dell’anno. Io amo particolarmente quelli rampicanti come passiflora, gelsomino e rose rampicanti. Oltre alla bellezza del fiore sprigionano anche un profumo meraviglioso nei periodi di fioritura.

Bambù, bosso, felci sono sempre delle ottime scelte ma è bello anche l’ulivo, sempre adatto e l’acero giapponese con le sue tipiche foglie rossicce. La scleffera sembra una pianta molto facile da piantare e da far crescere. Bei vasi non solo utili ma anche belli completeranno l’arredo di questa area.

Ricapitolando dunque: ordine, divisione degli spazi, verde, materiali adatti.

Spero di averti dato degli spunti utili. Sfrutti abbastanza bene il tuo terrazzo o puoi fare di meglio?

Alla prossima,

Vittoria

Foto in evidenza: Daniella Witte

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