Come personalizzare una casa in affitto

Come personalizzare una casa in affitto

9 consigli per sentire più tua una casa in affitto

Più di una volta mi è capitato di leggere, sia nei commenti ai miei post che in vari gruppi Facebook dedicati alla casa e all’home decor, di come vivere in case affittate tenda a far sentire l’inquilino un ospite e non il “proprietario”, seppur a tempo, della sua casa temporanea. 

Questa sensazione è comprensibile. Per anni ho abitato in case in affitto sparse in Italia ed alcune volte è stato davvero difficile personalizzare e rendere miei gli spazi, alcune volte perché non avevo le possibilità economiche per investire (i cari tempi da fuori sede dell’università) e successivamente perché ho sempre vissuto non per moltissimo nelle case in affitto, cambiando spesso città o casa.

C’è chi però, per svariati motivi, passa anni in case in affitto ed è proprio a loro che oggi mi rivolgo. Come personalizzare, senza investire cifre spropositate e con pezzi facilmente “traslocabili”, gli spazi di una casa in affitto? 

1_ Sfrutta pezzi di arredo che hai “in dote” o punta sul vintage

Probabilmente hai qualche pezzo di arredo, mi riferisco a mobili in particolare, che hai avuto in regalo, ereditato, comprato in un certo periodo della tua vita. Perché non portarli dietro ed inserirli in casa? Potrebbe essere una semplice sedia, uno scrittoio, un baule antico. Qualsiasi cosa abbia per te un valore affettivo, e non necessariamente di grandi dimensioni, troverà spazio nella tua casa in affitto e sarà in grado di fartela sentire più tua. Oppure gira per mercatini, scova il tuo pezzo del cuore e portatelo a casa per cominciare a crearla una storia, la tua.

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2_ Quadri alle pareti

Problema annoso di chi è in affitto. “Non è possibile fare buchi ai muri”. Quante volte te lo hanno detto? Praticamente sembra il mantra degli affittuari. Sembra ci sia un dictat da ripetere ogni volta. Ormai ho imparato, specie se si tratta di lunghi contratti, a rispondere dicendo che in caso di buchi ai muri prima di lasciare casa si sarebbe proceduto a stuccare e tinteggiare. Occhio a scegliere pareti bianche per evitare di dover tinteggiare tutta casa quando dovrai lasciarla o ad avere già di riserva il colore del muro scelto. 

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Foto via Poster Store

3_Togli il superfluo e ciò che non ti piace proprio

Spesso le case in affitto hanno degli arredi vetusti. Non possiamo pretendere di cambiare o di impacchettare tutto ma posso consigliarti di metter via almeno quel pezzo/quei pezzi che proprio non sopporti. Impacchettali e mettili in cantina. Ormai il mercato propone delle soluzioni davvero low cost che ti aiuteranno a sostituirli. Vale anche qui la regola: lontano dagli occhi lontano dal cuore. 

4_Profumo per gli ambienti

Ci sono innumerevoli studi che legano il concetto di casa, la sensazione di essere a casa, a quella di un profumo. È una questione mentale, legata a ricordi, sensazioni di sicurezza, calore domestico. Profuma la tua casa in affitto con i moltissimi modi che trovi in circolazione: brucia essenze, legni profumati, incensi, bastoncini, oli essenziali. Lega la tua casa in affitto ad un profumo che ti faccia sentire bene. 

Foto via Meraki

5_Tessuti

Un grande gruppo che raccoglie tanti pezzi. Crea una palette colori di tessuti capace di armonizzarsi con il resto. Copri divano, tappeti, cuscini, tende. Se rimani su colori neutri potrai facilmente riadattarli in futuro ad altri spazi, non facendo un investimento “a perdere”. Vuoi non riuscire ad utilizzare un paio di tende bianche? Credo sia davvero impossibile. 

6_Personalizza la cucina

Probabilmente è uno degli spazi che più fa casa. Per personalizzare questo ambiente ci sono molti modi e a buon mercato. Barattoli con farine o legumi a vista. Taglieri in bella mostra. Strofinacci e grembiuli che ti piacciono particolarmente. In genere in case in affitto le cucine sono abbastanza standard, o in color legno, dal rovere al noce, o monocolore dal bianco ai tortora fino ai colori più scuri. Se ti trovi in una di queste situazioni sarà molto facile personalizzare la tua cucina. 

7_Crea la giusta atmosfera

Nulla fa casa come l’atmosfera che si vive all’interno delle sue mura. Creare la giusta atmosfera non è una questione di palette colori o di quanto l’arredo sia costoso. L’atmosfera che si respira in casa dipende totalmente da chi la vive. Ed allora investi un pochino sul crearla: candele, luci differenziate (lampade, lucine, piantane), libri, un angolo musica, un tavolino davanti al divano, una coperta pronta in inverno a scaldarti mentre guardi un film. Queste accortezze, questi piccoli gesti faranno la differenza. Faranno sì che tua casa temporanea sia quanto più simile a quella che vorresti fosse la tua casa definitiva. 

8_Aggiungi del verde in casa

Argomento a cui tengo particolarmente. Aggiungere piante (con portavasi carini) non solo renderà più bella la tua casa in affitto ma farà sentire meglio anche te. Aggiungile anche in camera da letto o nei bagni per avere oltre al loro apporto estetico anche benefici su sonno ed aria.

9_Adesivi PVC per piastrelle per bagni e cucina

Tutto bello ma mi dirai: odio le piastrelle che ci sono in cucina o in bagno. C’è chi le tinteggia ottenendo grandi risultati e se il proprietario è d’accordo potrebbe essere una soluzione (nota bene: spesso i proprietari capiscono che ci guadagnano a farti apportare delle modifiche e quindi acconsentono) che non richiederà un grande investimento economico ma solo un pò di tempo e manualità. C’è chi invece opta per gli adesivi in PVC presenti sul mercato. Si incollano sulle piastrelle (anche sul pavimento) e ti potrebbero essere di grande aiuto per personalizzare o rendere più belli ambienti come bagno e cucina.

Foto via Adesivi murali su Etsy

Questi i miei 9 consigli su come cercare di personalizzare e far propria una casa in affitto. Magari non diventerà la tua casa ideale ma sarà comunque il posto in cui, tornando alla sera, vorrai dedicarti a te stessa ed a chi vuoi bene. 

Alla prossima 

Vittoria

Foto in copertina via Mansarda.it

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18 comments

  1. L’uso dei tessuti e del verde è stata sempre la mia ancora di salvataggio quando ho vissuto in case non mie. Una bella pianta e le tende abbinate al tappeto bastavano a dare quel tocco di mio

  2. Brava Vittoria, è sempre piacevole leggere i tuoi post.
    In questo caso hai davvero colto nel segno! quante sono le persone che sfogliano le carte patinate delle riviste pensando di non poter ottenere lo stesso effetto di “calore e armonia” nella propria casa?! ed invece con piccoli ed economici interventi è possibile creare quell’atmosfera unica ed accogliente che fa bene al corpo ed all’anima. Con il tuo articolo hai toccato tutte le sensazioni, dal tattile all’olfattivo, passando dalla gradevolezza del colore alla percezione dello spazio.
    Ne coglierò spunti per i prossimi progetti, grazie Vittoria!

    1. Grazie a te Daniela. Da chi lo fa per lavoro come te è doppiamente apprezzato. I sensi sono importanti e coinvolgerli tutti vivendo i nostri ambienti domestici è a mio avviso l’unico modo per far o meglio sentir nostro uno spazio.

  3. Ti racconto una storia triste… qui in Australia il mondo degli affitti volge estremamente a sfavore degli inquilini e a favore dei proprietari… Io che sono in affitto ho firmato clausole strettissime, incluso il divieto di attaccare quadri o poster alle pareti (persino con la gommina blu apposita!), di tenere piante; non si possono tenere oggetti sul balcone perché rovina il decoro; adesso che sto per prendere un animale domestico ho dovuto chiedere il permesso scritto e devo mandare una dichiarazione firmata in cui mi dichiaro responsabile per eventuali danni… Quindi niente, mi tengo la casa spersonalizzata! Meh!

    1. E che ti devo dire? Mortacci loro degli australiani sembrerebbe poco Figo e dignitoso vero? Cioè praticamente è uno spazio asettico in cui vivere senza lasciare traccia. Ottimo direi. È che hanno i koala e dovrebbero essere carini come loro, ecco perché mi spiazza questa cosa!

  4. Ciao Vittoria!
    Bello il tuo blog. In particolare bellissime le foto che corredano i tuoi articoli. A proposito dell’uso dei profumi per personalizzare: come ovviare al fatto che dopo poche ore non sono più “percepiti” se non rientrando dopo essere stati all’aperto? Non so se sono riuscita a spiegarmi, ma cerco da sempre di diffondere un particolare profumo in casa e dopo poco non lo sento più e mi spiace…

    1. Ciao Paola ed innanzitutto grazie per essere passata. Sei riuscita a spiegarti perfettamente. Ti dirò due cose. I profumi d’ambiente spesso non si sentono per due diversi motivi: uno che sono sottodimensionati, quindi troppo piccoli per lo spazio che devono “coprire”; due che la loro qualità non sia elevata. Ti consiglio di dare una possibilità ai profumi del Dr. Vrajnes o a My Fragrances e capire bene lo spazio che vuoi profumare per comprare la dimensione più corretta per te.

  5. Per anni abbiamo vissuto in una casa in affitto prima che mio padre acquistasse quella nella quale viviamo ora. Mia madre si è sempre sbizzarrita per renderla “nostra” (previo permesso del proprietario).Ricordo la moquette che i miei decisero di mettere e la carta da parati sulle pareti per personalizzare l’appartamento. I miei poi, da appassionati di quadri,ne appesero qualcuno sulle pareti del soggiorno e all’ingresso. Non era casa nostra tecnicamente ma dovevamo sentirla come tale. Ecco perché mi piacciono i tuoi consigli: far sentire nostra una casa, se pur temporaneamente. Sicuramente li apprezzerebbe anche mia madre.
    Maria Domenica

    1. Grazie per la tua esperienza Rosanna! Sì diciamo che in genere cerchiamo di adattarci al meglio e di far nostri gli spazi che abitiamo, anche se solo temporaneamente. Tu ne sei un ulteriore esempio!

  6. Ciao Vittoria, come sempre splendidi consigli 🙂 Io vivo in affitto e (forse mi è già capitato di raccontartelo in altre occasioni) vivo molto male il fatto di non poter “fare come mi pare” in fatto di arredo. Alcuni dei consigli che dai li ho già messi in pratica e devo dire hanno molto migliorato la situazione (personalizzazione della cucina, inserimento di mobili/accessori vari miei), altri li sto valutando come i tessili e soprattutto le mattonelle in vinile (considera che in bagno ho delle mattonelle credo anni 70/80 con dei fiori i cui petali sono degli inserti in specchio!)

    1. Posso capirti Elena! Nei miei 15 anni da affittuaria ne ho viste molte. Spero che gli accorgimenti che ho dato possano essere ulteriori modi per migliorare lo spazio che hai a disposizione!

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