Budapest, paghi uno e prendi due: Buda e Pest

Budapest

Cosa vedere nella capitale ungherese

Oggi Alessia ci racconta cosa nasconde e cosa ammirare nella capitale ungherese. Budapest una città dalla doppia anima, romantica e dinamica e che non aspetta che di essere scoperta. 

 

Tra le capitali europee Budapest merita certamente una menzione d’onore. L’acqua del Danubio, che la taglia in due, le conferisce l’atmosfera romantica e rilassante che chiunque l’abbia visitata le attribuisce.

Non fermatevi però a questo, la capitale ungherese offre spunti per tutti i gusti: storia, cultura, architettura, relax e sport. Assolutamente sì, tutto questo in un’unica città.

Budapest è divisa in due macro aree: Buda, la zona collinare e Pest, quella pianeggiante. Le due zone sono tra loro collegate dal Ponte delle Catene, uno dei ponti più belli e famosi della città insieme al Ponte Elisabetta.

Budapest
Foto Claudio Ciardi Photography

Curiosità_ La costruzione del Ponte delle Catene fu commissionata, secondo la legenda, da un politico ungherese che viveva a Pest ed aveva il padre morente a Buda e fu per molto tempo il ponte a campata unica più grande del mondo con i suoi 202 metri.

Vi assicuro che non è facile fare un elenco delle cose da vedere a Budapest, ma posso consigliavi ciò che secondo me non potete perdere.

Partiamo dalla prima immagine che viene in mente pensando a Budapest: il Parlamento (in realtà per me è la seconda, vi dirò dopo quale per me è la prima).

Simbolo della città, il Parlamento di Budapest, oltre all’assemblea nazionale ungherese ospita, tra le alte cose, un’importante biblioteca, la seconda più grande del mondo, in una gigantesca sala a ferro di cavallo.

Non sono un’esperta di architettura (Vittoria ci potrà di sicuro spiegare meglio), ma il mix di stili che il palazzo ci offre lo rende, a mio avviso, uno degli edifici istituzionali più belli del mondo. Il Parlamento di Budapest è visitabile ed è preferibile se pensi di vivere la città nei weekend o in periodi di alta affluenza di prenotare online (qui) la visita guidata di 45 minuti.

 

budapest parliament
Foto Claudio Ciardi Photography

CuriositàLa costruzione dell’imponente edificio avvenne nell’800 proprio di fronte al Palazzo Reale per sottolineare il raggiungimento dell’indipendenza dall’Impero Austro-Ungarico.

Dunque, come dicevamo, dinnanzi al Parlamento, dall’altra sponda del fiume, si trova il Palazzo Reale anche conosciuto come Castello di Buda. La fortezza medievale, patrimonio dell’UNESCO, dalla quale potrai ammirare il panorama più bello e suggestivo di Budapest, domina la città ed è oggi la sede di diversi musei e della Biblioteca Nazionale, la più grande ed importante d’Ungheria.

A Buda, e quindi al Palazzo Reale, ci si arriva, come vi avevo anticipato, da Pest attraversando il Ponte delle Catene e dopo una bella e salutare passeggiata in salita, ma tranquilli, c’è anche una funicolare che vi porta fin su. Ps: ricorda che la funicolare si paga a parte e non rientra nei mezzi pubblici della Budapest Card.

Arrivati in cima avrete l’imbarazzo della scelta: l’intero quartiere di Buda è praticamente un piccolo mondo antico. Dal Palazzo Reale appunto alla Città Vecchia, dalla Chiesa di Mattia al Bastione dei Pescatori; ragazzi insomma, scarpe comode e via alla scoperta di questa perla.

Dopo tanto cammino quello che ci vuole è un po’ di relax. Nella capitale ungherese esistono diversi bagni termali, ma prendete la metro ed andate a Parco Varosligeti, passando assolutamente da Piazza degli Eroi, ed è proprio lì che troverete, nel cuore del polmone verde di Budapest, Bagno Szechenyi, il più grande centro termale d’Europa. Consigliato acquistare il pass anche online a questo link.

 

Budapest termal center

Esattamente come Buda, anche Pest è ricca di posti da visitare e da vivere. Oltre al Parlamento, simbolo di Budapest e di Pest nello specifico, potrete visitare il quartiere ebraico, ricco di storia e di vita, sia di giorno che di notte. Emblema dell’area è senz’altro la Grande Sinagoga, ma anche svariate piazze con installazioni artistiche temporanee che la rendono una zona sempre viva ed in continua evoluzione.

L’Ungheria, come molti paesi dell’Europa dell’Est, porta con sé i segni ed il ricordo della shoah.

Passeggiando lungo il Danubio, tra il Ponte Elisabetta ed il Ponte delle Catene, troviamo un monumento silenzioso, non imponente, ma è proprio questa la prima immagine che mi viene in mente pensando a Budapest: Le scarpe della memoria.

Come sempre faccio prima di partire, mi documento, leggo, ma non approfondisco mai eccessivamente perché penso che essenza del viaggio sia chiedere ai passanti cosa poter visitare in quella zona o lasciarsi trovare da qualcosa di speciale solamente camminando per strada.

È esattamente questo che mi è capitato con Le scarpe della memoria. Non avevo letto nulla a riguardo, non sapevo cosa fossero, ma appena scorte da lontano ho subito capito di cosa si sarebbe potuto trattare.

Poche volte durante i miei viaggi mi è capitato di avvertire un’emozione così forte…lasciatevi travolgere anche voi!

 

Budapest
Foto Claudio Ciardi Photography

E dopo tanta emozione ci voleva una birra!

Pest è il luogo giusto, scegliete questa zona per dormire e per trascorrere le vostre serate.

Un ottimo piatto di gulash ed una birra ghiacciata non possono mancare per una cena tipica ungherese.

Lasciatevi qualche ora libera da trascorrere all’Isola di Margherita, un giro in bicicletta, una bella corsetta e le fontane che si muovono a tempo di musica vi faranno ottima compagnia.

Spero di avervi dato qualche info utile, non vi resta che prenotare il primo volo per Budapest e mi raccomando…aspetto i vostri racconti.

A presto

Alessia

Ringrazio Claudio Ciardi, un fotografo di indubbia bravura. Qui i suoi riferimenti social: 

Vittoria, qualche anno in più di 30 e molte passioni. L’interior la più grande.

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5 comments

  1. Siamo stati a Budapest tre anni fa… era dicembre e sotto la neve la città era ancora più bella. Il mio luogo preferito è il Bastione dei Pescatori. Che meraviglia!! E che panorama!!

    1. Io direi Settembre o giugno; ci sono stata a fine maggio ed è stata temperata la temperatura. D’inverno le temperature sono rigide. D’estate ho letto che è umida.

  2. Grazie per questo reportage! Sono stata a Budapest a diciott’anni e non mi ricordo niente, solo il gulash e la birra, proprio da turista media. Poi ho avuto una coinquilina di Budapest che mi ha raccontato un sacco di aneddoti sulla città da farmi mangiare le mani, e ora ci vorrei troppo tornare. D’estate sull’Isola Margherita fanno dei festival stupendi!

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