Arredare un corridoio con la carta da parati

Arredare un corridoio con la carta da parati

Un argomento non nuovo questo: carta da parati. Adoro le carte da parati e non ne faccio mistero. Se hai avuto modo di leggere qualche altro mio post avrai notato come spesso la scelgo per i progetti del mese e come la nomino come scelta vincente e “facile” per dare carattere e personalizzare gli spazi di casa.

Utile in moltissimi contesti, per il progetto di casa mia ho pensato di utilizzarla per caratterizzare gli spazi del corridoio.

Il corridoio infatti è da sempre uno spazio solo di passaggio, per antonomasia aggiungerei.

Relegato ad essere un mezzo per arrivare ad altri spazi funzionali spesso viene lasciato spoglio, vuoto, asettico. Per me il corridoio invece è uno spazio, piccolo o grande che sia, da valorizzare. Uno spazio da pensare alla stregua degli altri, in cui magari optare per scelte stilistiche in linea con la casa o anche in stacco per creare discontinuità. 

Capisco che spesso nella realizzazione di una casa e la definizione degli spazi interni lo spazio del corridoio o del disimpegno possa essere relegato almeno ad un secondo momento, sia per il comune (tranne per pochi fortunati) problema che comprare tutto e subito non è certo una spesa da affrontare facilmente sia perché spesso non viene considerato alla stregua degli altri spazi di casa. Ed invece no. Tutti gli spazi interni (ed esterni) di casa hanno bisogno di essere curati e pensati allo stesso modo.

Foto di Guillaume Rivière via Ideat

Magari non nello stesso momento ma pian piano anche le aree di passaggio dovranno rubare un po’ del tuo tempo.

Che sia un tavolino in un angolo, una poltroncina in una nicchia, un vecchio baule, dei quadri o come nel mio caso una meravigliosa carta da parati in linea o in contrasto con il resto degli spazi, ti assicuro che curare anche questo spazio farà la differenza.

–       La carta da parati: la mia scelta

Se non è il primo post che leggi sul mio blog sai che negli ultimi mesi sono alle prese con la mia nuova casetta. Capirai che progettando un bel po’ di spazi, molto diversi tra loro per stili e contesti, quando c’è stato da decidere come pensare i miei di spazi se da una parte sapevo benissimo cosa non volevo dall’altra la lista delle cose “assolutamente da inserire” è stata fin da subito lunga, molto lunga.

Nel corso dei mesi ho sfoltito l’elenco ma ho lasciato sempre uno dei miei grandi amori: la carta da parati appunto. All’inizio avevo pensato di inserirla in camera da letto, poi nel living, ma infine è stato il corridoio ad avere la meglio.

Ho puntato diverse carte, tutte meravigliose, su un sito che mi hai già sentito nominare più di una volta sia sul blog che sulla mia pagina Facebook, Carta da parati degli anni ‘70, che mostra in ogni referenza presente sullo shop il suo respiro internazionale e che ha nel suo catalogo carte molto diverse tra loro, anche diametralmente opposte in alcuni casi.

Quando ho visto la carta Hadeggo me la sono immaginata subito…nel mio corridoio.

Il colore predominante di casa è, in questo momento, il bianco e volevo spezzare in maniera netta, oltre da dare profondità. Per cui un tavolino, la carta da parati ed una lampada da lettura mi sono sembrate la giusta soluzione.

In realtà sono stata in dubbio fino all’ultimo su un paio di scelte e non escludo più avanti di inserire la carta da parati in altre parti di casa.

La carta da parati Hadeggo ha un disegno geometrico a contrasto del fondo scuro. Ha delle sottilissime linee brillanti che contrastano alla perfezione con il fondo opaco in color grigio scuro.

Sul sito sono disponibili anche altri colori, altrettanto belli. Come per ogni carta da parati in vendita sul sito c’è una scheda riassuntiva con tutte le maggiori caratteristiche della stessa. In questo caso la mia carta da parati ha una buona resistenza alla luce, bassa infiammabilità, è rimovibile (senza lasciare tracce sul muro), si stende con la colla direttamente sul muro ed è lavabile.

Non starò qui a fare la lista della mia infinita wishlist sullo shop di Carta da parati degli anni 70 ma voglio farti presente che sullo stesso sito c’è una parte (chiamata Istruzioni) dedicata totalmente ad informazioni (spiegate passo passo) per l’installazione (e la successiva rimozione anche) della carta da parati con ogni singolo passaggio spiegato alla perfezione ed a prova di impedito (come la sottoscritta).

Pensare agli spazi del tuo corridoio non deve essere necessariamente difficile, con una carta da parati e qualche ora del tuo tempo per fissarla avrai uno spazio di connessione curato e che potrà diventare un quid in più del tuo arredo.

Spero che questo post ti abbia dato qualche spunto interessante per ripensare i tuoi spazi e che ti abbia convinto almeno a considerare l’uso della carta da parati nei tuoi spazi interni vista la grande versatilità che ha.

Alla prossima

Vittoria

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