5 icone di design intramontabili: #lista1

5 icone di design intramontabili: #lista1
5 pezzi che hanno fatto la storia del design

Oggi voglio inaugurare una nuova rubrica che spero possa piacerti. Questo blog nasce da una passione, quella per gli interni, ma nel corso del tempo le passioni si moltiplicano (non so se succede anche a te) e quella per il design è arrivata forte ed improvvisa. In realtà se ti occupi di progettazione potrebbe essere scontata ma non è sempre detto.

Nel corso del tempo sono stati tanti i “colpi di fulmine” che ho avuto per pezzi intramontabili, pezzi che hanno fatto la storia del design moderno e che hanno attraversato decenni del secolo scorso aumentando il loro appeal. In questa nuova rubrica ti parlerò ogni volta di 5 icone del design, pezzi che hanno fatto la storia. Oggetti, mobili, accessori. Ce ne sarà davvero per tutti.

Iniziamo con i 5 di oggi.

  • Lampada Taccia di Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Flos
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Foto via Flos

La lampada da tavolo Taccia di Flos nasce nel 1962 da Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Già pensata nel 1958 i fratelli Castiglioni trovano in Flos, nel 1961, la possibilità di produrla in serie. I primi pezzi vennero messi in vendita nel 1962.

L’idea è Achille e Pier Giacomo Castiglioni inizialmente era, in realtà, sbagliata, almeno per la scelta dei materiali. Per realizzare infatti la coppa iconica della Taccia utilizzarono della plastica trasparente che permettesse il passaggio della luce ma che ovviamente mal sopportava il calore della lampadina ad incandescenza. Per cui la plastica venne sostituita dal vetro per il diffusore e l’alluminio per il riflettente.

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Foto via Flos

L’idea della base a forma di colonna dorica in realtà nasconde una necessità tecnologica e non una mera ricerca di stile. Lo stesso Achille Castiglioni ha confessato come la soluzione proposta fosse necessaria per aumentare la superficie utile a raffreddare l’oggetto, in quanto alla base si formava un riscaldamento elevato.

Foto di Frank Huelsboemer

Oggi la Taccia, che ha attraversato indenne i decenni, è disponibile in 3 diverse finiture per la base, argento e bronzo anodizzato e nero, ed in 3 diversi modelli: Taccia classico (alto 645 mm), Taccia PMMA (sfrutta la tecnologia del nuovo polimetilmetacrilato per la base, alta sempre 645 mm) e la Taccia Small (alta 485 mm).

Un pezzo perfetto per qualsiasi ambiente. Dallo studio al living passando per la camera da letto.

Formosa è il calendario perpetuo da parete che Enzo Mari nel 1963 progetta per Danese. Un oggetto dalla linea pulita, realizzato in alluminio, con pagine mobili in PVC litografate.

Foto via Danese

In queste pagine mobili dalla grande leggibilità grazie alla scelta del font Helvetica (firma di Mari), sono riportati data, giorno, mese. La grande linearità del progetto (realizzato sia con scrittura rossa che nera) ha permesso a questo calendario di riscuotere grande successo globale ed a arrivare ai giorni nostri ancora come un oggetto che sembra pensato per il mondo di oggi e non di 60 anni fa.

Formosa ha una forma quadrata il cui lato misura 31.5 cm.

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Foto via Agofstore
  • Tavolo Tulip di Eero Saarinen per Knoll

Questo tavolo forse non ha bisogno di presentazioni. Nato negli anni 50 (1956) dal genio dell’architetto e designer Eero Saarinen, la sua idea per questo progetto era quella di pulire il tavolo classico dalle sue “gambe” e di ispirarsi ad elementi di forma organica.

“La parte inferiore delle tipiche sedie e tavoli crea confusione, “un mondo inquieto”, ha detto Saarinen. “Io volevo ripulire i bassifondi delle gambe.”

Dal match di queste due esigenze nacque la sua linea, di cui il Tupil fa parte, più iconica: la Pedestal.

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Foto via Knoll

Il Tulip di Saariner ha un unico appoggio, centrale, elegante e pulito, che ricorda la grazia del fusto di un tulipano.

Questo fusto si allarga a creare un appoggio adatto a reggere il piano del tavolo (oggi disponibile in marmo, laminato o impiallacciato). Per la base del suo tavolo Saarineer scelse di usare una fusione di alluminio che gli permettesse di dare stabilità alla struttura e che fosse sufficiente per reggere il piano di appoggio. Questo invece era realizzato in plastica stampata.

Un classico che in tantissimi hanno replicato ma che rimane insuperabile, versatile ed adatto davvero ad una infinità di ambienti.

  • Sedia Round di Hans J. Wegner per PP Mobler

Quella di questa sedia è una consacrazione. Fu lei infatti a permettere ad Hans J. Wegner di diventare celebre a livello mondiale.

La Round chair (conosciuta successivamente solo come The chair) nasce nel 1949 ad opera dell’architetto danese Hans J. Wegner.

Nel 1950 la rivista americana “Interiors” le dedica la copertina definendola come la più bella sedia del mondo e nei primi anni 50 il MoMA la inserisce nella mostra (divenuta celebre) Good Design. Da allora la sua ascesa (anzi le loro ascese, sia quella della Round che di Hans) è stata inarrestabile.

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Protagonista dei circoli e delle case più esclusive ma anche di eventi importanti come il primo dibattito per la corsa alle presidenziali americane tra Kennedy e Nixon.

Wegner la appellava la rotonda ed in questa creazione ha sfruttato tutta la maestria dei danesi a lavorare il legno fino a creare la tipica mezzaluna dello schienale e dei braccioli.

Attualmente la sedia Round è riproposta da PP Mobler.

Tornerò a parlarti nei prossimi appuntamenti di Hans J. Wegner perchè le sue creazioni hanno definito per anni la storia del design.

La Lounge Chair & Ottoman è uno dei pezzi simbolo di Charles e Ray Eames. Marito e moglie dal 1941, architetto, designer e regista lui, pittrice lei, hanno dato vita allo studio Eames a New York.

Tantissimi solo i loro pezzi che hanno fatto la storia del design ma ho voluto partire da questa poltrona perchè oggi come allora è ancora un pezzo apprezzatissimo e contestualizzatile in molti ambienti (anche se molto caro).

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Foto via Herman Miller

La poltrona doveva, a dire degli Eames, “avere l’aspetto morbido ed accogliente di un guantone da baseball”.

Manifesto pubblicitario per la Lounge Chair& Ottoman

La struttura realizzata in compensato modellato e pelle ha in effetti una forma morbida e che invita al relax. Obiettivo fondamentale in questo progetto era proprio coniugare il comfort alla linea, allo stile ed alla ricerca spasmodica del materiale perfetto. Il progetto iniziale degli Eames fu prodotto da Herman Miller, un famoso mobiliere americano. Tutt’oggi sul mercato americano viene prodotto da loro. Vitra invece lo produce per il mercato europeo.

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Foto via Herman Miller

Non solo una poltrona, ma un pezzo di cultura americana, incarna alla perfezione l’immagine di fiducioso ottimismo degli American Fifty. Vera e propria icona di stile, combina in maniera ideale raffinato design, massimo comfort e alta qualità di materiali e lavorazioni. Ispirato alla tradizionale sedia da club inglese, l’aspetto originale della Lounge Chair è definito da imbottiture di pelle nera abbinate a una scocca in legno scuro, su base a stella realizzata in alluminio.

Living- Corriere della Sera

Questi i miei primi 5 pezzi per questo nuovo appuntamento sul blog con il design.

Alla prossima,

Vittoria

Foto in copertina via Knoll

10 comments

    1. Graphic Design è davvero interessante da quello che mi dicono alcuni amici. Si diciamo che abitui l’occhio al bello ed allo studio delle linee. Sono felice che la rubrica ti piaccia 😊

  1. La round chair è davvero bellissima. Non mi sorprende che fosse parte di una mostra del Moma. Tuttavia, incredibile a dirsi, mio padre ha il calendario perpetuo Formosa che usa tuttora e che custodisce ancora adesso gelosamente.
    Maria Domenica

    1. Ciao Maria Domenica, ho scoperto anche io che il calendario formosa è un evergreen presente in moltissime case. Ha accompagnato molte generazioni, non solo italiane.

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